Diario dei sogni

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notte del 6 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Sab Mar 06, 2010 8:05 pm

1 sogno:
Sono con mio fratello davanti a una torre (da sveglia realizzo che è la continuazione del sogno precedente, in sogno no), so che dobbiamo entrare per fare qualcosa ma non ricordo cosa, comunque so che dentro mi sarà tutto più chiaro e saprò quello che devo fare.
E' mattina, vicino c'è una spiaggia con un mare stupendissimo e cristallino, la spiaggia è pulitissima, di ghiaia bianca rotondissima, smussata e scintillante.
Io e mio fratello decidiamo che non c'è fretta, la missione può aspettare, e che prima sarebbe bello farsi un bagno in quelle acque meravigliose.
Così ci spogliamo, lasciamo i vestiti sulla spiaggia e ci precipitiamo in acqua correndo felici.
L'acqua è stupenda, si sta proprio bene.
Iniziamo a giocare come due bambini e a farci i soliti scherzetti che si fanno in acqua: ci rincorriamo, facciamo gli spruzzi, tiriamo l'altro sott'acqua, facciamo finta di arrenderci e stiamo abbracciati per comunicare all'altro un falso senso di tranquillità e poi immergere l'incauto che ha abbandonato tranquillamente le difese.
Andiamo avanti così per diverso tempo divertendoci come pazzi e ridacchiando.
Il senso che mi comunica la scena è di tranquillità assoluta, allegria, vita, purezza totale, innocenza.
Mi sembra la cosa più giusta del mondo rimandare la missione per fare quello che stiamo facendo, non ho sensi di colpa, anche giocare nell'acqua con mio fratello è essenziale.
Poi mi sveglio di colpo perchè mio marito entra in camera facendo casino O_o'

2 sogno:
Sono a casa di una mia amica di vecchia data, Beatrice (esiste davvero) e lei mi sta parlando di alcuni spiriti.
In particolare mi dice che è pericoloso sedersi a leggere un libro davanti alla tv con la tv accesa poichè hai le percezioni abbassate e uno spirito di cui mi dice il nome (che non ricordo) potrebbe aprofittarne per insinuarsi in te senza che tu te ne accorga.

3 sogno:
Ho combattuto e mi sono ferita, ho un bello squarcio nel braccio.
Mio marito mi porta all'ospedale di Cattinara e là inizio a sclerare con gli ascensori e i corridoi dato che non trovo il piano e il reparto giusto.
Alla fine trovo quella che dovrebbe essere una stanza di pronto soccorso: è blu con le pareti vetrose trasparenti.
L'infermiera-medico, una biondina bassa, occhi chiari, bionda, capelli fino alla spalle sottili e dritti è maleducatissima e mi tratta veramente male.
Mi medica ma ai miei occhi sembra una vera incapace.
Esce dalla stanza e ne aprofitto per aprire un armadietto e ingoiare due pastiglie di antibiotico in quanto credo che mi abbia curata male e non vorrei che la ferita facesse infezione.
Poi esco e trovo mio marito che mi aspetta.
Siccome l'ospedale è sempre un casino e adesso dobbiamo trovare l'uscita, ma il personale è maleducatissimo e non da indicazioni nemmeno se stai per morirgli davanti decido di usare i miei metodi.
Tiro fuori dallo zainetto il deck "Bestie Cristallo" di Duel Monsters Yu-Gi-Oh e inizio a sfidare a duello il personale maleducato sconfiggendoli.
Anniento i life points di tutto il personale e usciamo da quella struttura di pazzi.

4 sogno:
Sono al lavoro, Marco, uno dei responsabili (non è nemmeno il mio referente tra l'altro) mi fa una ramanzina terribile poichè secondo lui sono poco produttiva, scansafatiche e cazzeggio tantissimo X_x'

5 sogno:
L'Anfi (Associazione Nazionale Felina Italiana) organizza una sagra.
Io abito con mio marito nella parte alta del Viale, sul lato sinistro, vicino alla scalinata per il Centro Commerciale Il Giulia (mai abitato in quel palazzo in vita mia, tuttavia non è la prima volta che sogno che quella sia casa mia).
Usciamo di casa e ci rechiamo alla Sagra.
C'è pochissima gente ma tuttavia voglio provare il menu, nel sogno spero che ci sia qualcosa della cucina greca.
Incontro una signora del Direttivo che mi dice che se voglio dimagrire devo fare la dieta del 33.
Mi spiega che questa dieta del 33 consiste nel mangiare quanto si vuole ma nell'assumere esattamente 33 sostanze nutritive diverse, non una di più, non una di meno, altrimenti non funziona.
Le spiego che non me ne frega niente di stare a dieta e mi metto in fila per l'insalata greca col feta e le olive.

6 sogno:
Sono arrivati gli alieni.
Provo un senso di angoscia e arrabbiatura totale: le razze sbarcate sono due, nel sogno mi riferisco a loro come "gli orchi" e "le venusiane" ma non sono i loro veri nomi.
Le venusiane sono delle donne umane bellissime, magrissime, perfette, fredde e superficiali, tutte femmine.
Gli orchi invece sono un popolo di maschi umani grandi, grossi, rozzissimi, brutti e maleducati!!!
Ci sono queste astronavi aliene che iniziano a portare via gli esseri umani.
Nella folla perdo mio marito e i miei gattini, mi sembra che nel sogno ci siano anche due marmocchi che tentano di portare via i miei micini... sono molto in ansia!
Vedo che le venusiane hanno dei "body scanner" tipo quelli di Star Trek con cui esaminano i corpi degli umani che fanno salire.
Vengo assalita da un panico completo: se mi esaminassero capirebbero che non sono propriamente un essere umano, mi individuerebbero e sarei in pericolo!!!
So di essere nata come umana da genitori umani e di essere perfettamente umana, ma tuttavia, il mio dna è instabile.
Praticamente so che vibra e muta a seconda delle mie esigenze e necessità, è la mia anima che lo altera e lo influenza, funziona come un riflesso automatico, come il respiro.
Spero che il mio dna consideri una necessità lo stabilizzarsi se mi passano sopra il body scanner ma non ne sono poi così sicura, quindi mi allontano di soppiatto.
Impreco pensando tra me e me:
"Ma dove cazzo (penso proprio parolacce, sono furiosa) è finito il mio popolo? Dovevamo occuparcene noi, all'ultimo Consiglio avevamo stabilito così, chi sono questi alieni? Merda merda merda merda, questa è una vera e propria violazione!!! Tra l'altro questi portano via solo gli umani, noi abbiamo deliberato di salvare tutta la Natura, perchè sono qua? Perchè la mia gente non è ancora arrivata? Conoscendoli staranno facendo tutto con calma seguendo i ritmi naturali, cazzo!!!"
Mi rendo conto che quest'ultimo pensiero-sfuriata non è propriamente tipico della mia gente, ma d'altronde mi sono incarnata proprio per comprendere gli esseri umani e il loro modo di ragionare, i sentimenti che provo adesso e l'incapacità di controllare la situazione è tipicamente umana, quindi l'incarnazione è servita.
Cerco di calmarmi, so che alcuni di noi sono impazziti poverini e che altri hanno sviluppato un lato oscuro e distruttivo, ma so anche che perfino questo era previsto e che è giusto così perchè fa parte dell'equilibrio.
Riesco ad andare a casa (nella casa descritta nel sogno sopra che non esiste) e porto con me due oggetti che mi saranno sicuramente utili: il cellulare per comunicare e (vi prego pietà, ho sognato proprio questo, escludere il dettaglio falserebbe il racconto del sogno... non ridete O_o') un vibratore.
Non ho intenzione di usarlo per il mio sollazzo, ma sono davvero convinta che possa essere un'ottima arma da impiegare contro gli alieni (mi vergogno tantissimo di sto sogno imbarazzante).
Comunque, esco da casa e vado a cercare mio marito.
Al cellulare non risponde e a volte, non capisco perchè, non riesco nemmeno a digitare il suo numero, sono sempre più angosciata e preoccupata, ho paura che lo abbiano preso gli alieni, sono anche sempre più incazzata.
Ho perso definitivamente il controllo di me stessa.
Arrivo in una sorta di acquapark con tante piscine, sopra c'è una delle astronavi aliene, non so perchè ma sono convinta che mio marito sia là.
C'è tanta gente in acqua, l'acqua è sporca e torbida, cerco mio marito ma non lo trovo, sono sempre più in ansia.
Avanzo nell'acqua torbida brandendo la mia "arma" che vibra come una spada laser (credo sia quella l'associazione che ha fatto la mia mente O_o') tenendola nella sinistra, nella destra ho il cellulare.
Se vedo degli alieni mi nascondo negli anfratti.
Perlustro tutta la zona.
Suona la sveglia e mi sveglio, il cuore mi batte forte forte, sto malissimo, sono davvero scossa, sto tremando.
Mi porto avanti questo malessere per tutto il giorno, anche sul lavoro (infatti ho dovuto prendere un Moment e non mi è ancora passata).

Brynn Andersen

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Notte del 6 marzo

Messaggio  Hell Kaiser il Dom Mar 07, 2010 1:26 am

1 sogno

Mia moglie mi da consigli per sistemare il mazzo di Yu-Gi-Oh ma non ricordo molto bene i consigli (sta di fatto che oggi ho vinto il torneo in real Razz)


2 Sogno

Sto facendo una partita a calcetto con i miei amici, come al solito gioco in porta.


3 sogno

Gioco ancora a calcetto però "saponato" (quello che si gioca al mare o negli acquapark).

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notte del 7 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Dom Mar 07, 2010 1:52 pm

1 solo sogno:
Non ricordo molto bene l'antefatto ma fattostà che mi arrestano per rissa.
In realtà sono innocente ma mi lascio prendere per coprire mio fratello che è ricercato dal regime nonostante non abbia fatto nulla di male: se prendessero lui gli farebbero molto ma molto di peggio, è da tempo che vogliono mettere le mani su di lui, quindi mi faccio prendere io dichiarandomi colpevole.
Il regime è di tipo politico-religioso-di polizia. Comandano i cristiani, il clero ha le mani in pasta dappertutto.
Mio fratello non se lo aspettava che mi sarei fatta prendere per proteggerlo, immagino che sarà molto preoccupato e arrabbiato, ma penso che l'importante sia la sua sicurezza, al resto ci penserò poi.
I poliziotti, che sembrano delle guardie vaticane mi portano in prigione.
La prigione è a San Giacomo, (esattamente dove nella realtà c'è la caserma di polizia) solo che nel sogno è diversa.
Mi portano davanti a una suora seduta a una scrivania.
Mi fanno sedere, compilo dei moduli, mi danno 4 giorni di galera per rissa.
La suora mi spiega le regole della prigione: non potrò ricevere nessun genere di conforto dai miei cari e potrò fare solo una telefonata.
Sono indecisa su chi chiamare: mio marito, mia nonna o mio padre? (Sono quelli reali.)
Penso che mio marito sarà preoccupatissimo, ma mi ha sposata non solo perchè mi ama, ma anche perchè mi considera una persona in gamba che sa badare a se stessa e cavarsela nelle situazioni di pericolo.
Mio padre invece sa che ho una grande forza d'animo e ne uscirò in piedi.
La scelta quindi ricade su mia nonna (la cosa particolare è che nella realtà è morta): la chiamo, le spiego la situazione, la rassicuro, le dico che sto bene e la prego di avvisare mio marito e mio padre dicendo loro che tra quattro giorni torno in libertà.
La suora mi guarda e inizia a torchiarmi:
"Dov'è tuo fratello?"
La osservo a lungo, mi aspettavo questa domanda e così le rispondo senza alcuna esitazione nella voce:
"Non ne ho la minima idea".
Mi guarda fissa con disprezzo e mi risponde:
"Vorresti farmi credere che proprio tu non sai dove si nasconda tuo fratello maggiore? Non funzionerà, sappiamo benissimo che ti infili nel suo letto ogni volta che puoi. Piccola strega lasciva."
Accenno un sorrisino sarcastico e replico:
"Dunque è questo che si mormora... capisco. Avete le prove?"
La suora alterata risponde:
"Dannazione, no che non le abbiamo. Se le avessimo non te la caveresti con solo 4 giorni. Ti ricordo che da noi l'incesto e la dissolutezza di costumi è reato. Ma ti assicuro che 4 giorni saranno sufficienti a farci sapere tutto quello che vogliamo. 4 giorni possono essere molto lunghi. Parlerai eccome."
Capisco che vogliono farmi del male e torturarmi, ho paura ma sono disposta ad affrontare qualsiasi cosa per proteggere mio fratello.
La suora prosegue:
"Vedi, ti metteremo in una cella piena di detenuti maschi che sono dentro da molto tempo... penso che si divertiranno molto. E quando avranno finito loro inizieranno le guardie. Infieriremo sul tuo corpo e sulla tua dignità."
Adesso inizio a essere sempre più preoccupata, non voglio essere violentata e torturata!!!
Tuttavia non ho intenzione di raccontare niente.
Rendendosi conto di questo la suora mi fa alzare e mi fa accompagnare dalle guardie alla mia cella.
Come apre la porta vedo la cella piena di uomini grandi grossi e terribili, sembrano malvagi e depravati.
Decido quindi che c'è una sola cosa che posso fare: loro possono tenermi dentro solo 4 giorni (non chiedetemi la logica del perchè possano abusare dei loro poteri ma non possano prolungare la prigionia... mistero), ma se sono incosciente possono farmi quello che vogliono senza potermi interrogare. Anche se mi faranno del male non parlerò e sopratutto, quando uscirò non ricorderò niente.
Decido quindi di passare questi 4 giorni in stato comatoso di incoscienza: userò la magia su me stessa.
Appoggio quindi le mani sulla pancia tenendole unite a formare una sorta di triangolo con la base verso l'alto e la punta verso il basso, mi concentro e in meno di un secondo crollo a terra perdendo i sensi lasciando le guardie di stucco.
Come perdo i sensi nel sogno mi risveglio nella realtà e la cosa strana è che ho le mani proprio a triangolo, appoggiate sulla pancia nella posizione del sogno O_o'

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Notte del 7 Marzo

Messaggio  Hell Kaiser il Dom Mar 07, 2010 2:07 pm

Un unico osgno:

Siamo al concessionario Alfa Romeo, io, mia madre, mio fratello e... il fantasma di mio padre (è morto nella realtà e questa è una scena del passato).

Papà poco prima di ammalarsi aveva comprato una 147 che per ovvi motivi è rimasta praticamente inutilizzata e chiedevamo se fosse possibile restituire la macchina riavendo in parte il denaro speso.

Il tipo della concessionaria è un vero disonesto, accampa un sacco di motivi e altre robe varie per farci un'offerta ben al di sotto della metà del valore reale della macchina. Io esplodo, mi arrabbio e comincio a insultarlo dandogli del disonesto e profittatore e lo stesso fanno mia madre e mio fratello.

Ce ne andiamo sbattendo la porta lasciando il fantasma di mio padre indietro che, trovando la porta chiusa, la attraversa un po' contrariato. (Scusa Papà Razz)

Io, mia mamma e mio fratello siamo compiaciuti di aver detto a quel concessionario disonesto il fatto suo e ce ne andiamo Trullalando (sotto braccio facendo due passi a destra e due a sinistra, proprio come il balletto Razz).

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notte dell'8 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Lun Mar 08, 2010 11:20 am

1 sogno:
Sono di nuovo nel boschetto di cui sopra (sogno della notte del 4 marzo 2010) con mio fratello.
Siamo seduti sul muschio magico sotto l'albero, uno di fronte all'altro.
Io ho ancora in testa la ghirlanda di fiori che mio fratello ha fatto per me.
Sono ferita, il muschio mi rigenera con le sue proprietà curative e ristoratrici.
Pian piano mi riprendo, sparisce la stanchezza, le ferite rigenerano, i muscoli si sciolgono e si rilassano.
Parliamo molto, anche se non ricordo assolutamente nulla di quello che ci siamo detti.
Capisco però che mio fratello si è preoccupato tantissimo, adesso che mi vede stare meglio è più sollevato, credo sia anche un po' imbronciato perchè ho fatto di testa mia e mi sono cacciata nei guai, anche se non lo da a vedere e cerca di non farmelo pesare.

2 sogno:
Sono ancora nel boschetto ma mio fratello non c'è.
Sono sempre seduta sul muschio curativo che sta ancora emanando le sue proprietà risananti.
A un certo punto mi accorgo di essere guarita completamente e me la godo oziando e osservando la natura: adoro grattarmi e non fare niente dalla mattina alla sera ^^
Si materializza un gattino, so che è uno dei miei due amici gattini (sono gli stessi del 4 sogno della notte del 3 marzo per l'esattezza, adesso ricordo anche i colori, nel sogno precedente non li avevo ricordati, sono uno bianco e uno brown tabby e per la precisione nel sogno precedente era quello bianco ad avermi dato i colori con cui ho disegnato il mare).
Il gattino brown tabby mi salta in grembo e mi si arrampica fino al viso facendo purr purr e strusciando il suo musino contro il mio.
Mi da anche delle leccatine.
Io lo coccolo, gli do tanti bacini, lo spupazzo.
A un certo punto capisco che vuole andare a fare un giro e mi alzo, però continuo a tenerlo in braccio perchè è pigro come me.
Vuole essere portato a spasso da questa posizione.
Così faccio una passeggiata nella foresta circostante e imbocco un sentiero (dalla radura partono diversi sentieri dai diversi punti cardinali, anche se non formano una figura geometrica, paiono irregolari e molto naturali).
Alla fine del sentiero arrivo sull'orlo di uno strapiombo, ma da esso si innalza una sorta di
sentiero sospeso/arco/ponte/scala (è tutte queste cose assieme) che io riconosco come "il ponte dell'arcobaleno" (adesso che sono sveglia penso, visto che ho un gattino in braccio, di essere stata influenzata dalla leggenda del ponte dell'arcobaleno che si trova sui siti degli allevatori di gattini: il ponte che varcano le anime dei mici per andare in paradiso che poi un giorno ritroveremo... e dire che non ci ho mai creduto poichè io penso che le anime si reincarnino subito seguendo un ciclo continuo, e l'unico modo che hai per ritrovare chi hai amato è in un'altra vita, di sicuro non in un altro piano dove starai là per l'eternità).
Il ponte dell'arcobaleno è fatto di un materiale strano: sembra in cristallo che riflette la luce trasformandola in mille colori sfavillanti (da li il nome credo).
Sembra inoltre vacillare ed essere solidissimo allo stesso tempo, una cosa stranissima.
L'idea è quella dei miraggi nel deserto, o della realtà vista attraverso una fonte di aria calda: le immagini tremolano e paiono inconsistenti.
Inoltre capisco che non è fatto nè di materia nè di energia (esiste in fisica un qualcosa che sia l'incrocio tra le due cose?) ma è entrambe le cose allo stesso tempo e anche una via di mezzo.
Osservo dove va a finire e vedo che collega il punto dove sono io con un castello.
Il castello è enorme, più alto che largo, di colore scuro, sembra fatto di ossidiana, e ai lati ha tante torri altissime circolari dal tetto conico.
Capisco che posso salire quando voglio, e in effetti sarei tentata di andare a vedere il castello, ma poi penso che quando il fratellone ritorna, se non mi trova si preoccuperà molto vista anche la mia attuale tendenza di cacciarmi nei guai. Decido quindi di tornare nella radura e percorro il sentiero nel verso opposto con il micino in braccio.

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notte del 9 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mar Mar 09, 2010 11:16 am

1 solo sogno:
Sono nella solita radura dei sogni precedenti, mi faccio un giretto nella foresta e imbocco uno dei sentieri.
A un certo punto compare un arcobaleno (non la struttura descritta nel sogno precedente, proprio un arcobaleno normale).
Decido di camminare nella direzione che mi indica ed entro in un luogo stupendo e meraviglioso.
Conosco questo luogo, so come si chiama, mi dico:
"Sono nel Lakshmi".
Il posto sembra una foresta esotica dove predominano i colori bianco, crema, rosa e porpora, è pieno di fiori tropicali come ninfee e orchidee, ci sono molti ruscelletti e laghetti, nell'aria c'è un profumo stupendo.
Capisco che è da questo luogo magico che la Terra attinge potere durante gli antichi riti di fertilità.
Il luogo comunica sensazioni di pace, prosperità, fertilità, vita, abbondanza.
Decido di cercare mio fratello poichè percepisco la sua presenza.
E' una situazione strana: percepisco la sua presenza dappertutto ma non so dove sia materialmente, capisco che oltre ad essere qua "fisicamente" rifugia in questo luogo parte della sua essenza anche quando è altrove.
Mi addentro quindi nel posto cercandolo e godendomi lo spettacolo magnifico della natura in fiore: il luogo è sicuro, protetto, so che nessuno che non gli appartenga può metterci piede, indipendentemente da quanto questi sia potente, il Lakshmi non può essere violato.
Come penso questo, vedo un gruppo di tizi spaparanzati su un prato intenti nelle loro faccende, e cioè non fare nulla ^^
Stanno oziando e se la stanno godendo.
Sono vestiti di color porpora-rosato e crema, con delle tuniche stile antica grecia, però hanno i capelli chiari e la carnagione chiara, sono tutti maschi.
Capisco che sono i guerrieri di mio fratello (temo di essermi fatta influenzare da Saint Seya - i Cavalieri dello Zodiaco lol ^^) e sono a guardia del luogo, anche se non servirebbe.
Come passo e li guardo mi riconoscono e mi fanno un rispettoso cenno del capo.
Li saluto anch'io con lo stesso rispettoso gesto, so che son guerrieri valorosi, e vado avanti.
A un certo punto inizio a percepire anche la mia essenza tutta attorno a me, è più flebile di quella di mio fratello ma c'è.
E' una sensazione strana quella di percepire me stessa dentro e fuori dal corpo allo stesso tempo.
Capisco che questo luogo appartiene anche a me, e che io appartengo a questo luogo: non sono stata invitata, c'è proprio un legame tra luogo e anima, è come se il luogo esistesse perchè alcuni infondono là parte delle loro essenze facendolo esistere, e allo stesso tempo, esistendo, il luogo protegge queste essenze e utilizza i suoi poteri per vivificare il pianeta, il mondo esterno.
Come capisco questo mi sveglio.

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pomeriggio del 9 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mar Mar 09, 2010 10:22 pm

(ho preso l'influenza quindi ho dormito sotto l'influsso di aspirina e actifed X_x)

1 solo sogno:
Sono con mio fratello in quello che definirei "un non luogo": non c'è niente, ci siamo solo noi.
Siamo sospesi e circondati dal nulla, mio fratello mi abbraccia stringendomi a sè tenendo le sue braccia all'altezza dei miei fianchi.
Io tengo appoggiato il viso sul suo petto.
Mi tiene così per un tempo che a me sembra infinito, ma in senso positivo: mi sento benissimo.
La sensazione che provo è di pace, sicurezza e appagamento totale.
Ogni tanto mi accarezza i capelli.
So che parliamo ma non ricordo assolutamente nulla tranne che l'anno di una data: il 1956 (che nella realtà non mi sa dire nulla).
A un certo punto mi guarda negli occhi, mi da un bacino sulla fronte e mi sveglio.

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notte del 10 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mer Mar 10, 2010 10:19 am

1 sogno:
Sto dormendo sotto le coperte abbracciata a mio fratello. La scena ispira innocenza e candore (niente sesso, marito... non essere geloso, è un rapporto d'affetto casto e puro ^^), siamo vestiti con le solite tuniche stile Antica Grecia ma siamo sotto le coperte perchè fuori fa freddo.
A un certo punto ci svegliamo quasi in contemporanea e lui mi dice:
"Devo fare delle fattorizzazioni".
E dicendo questo mi mostra un bigliettino scritto su quello che sembra essere un pezzo di carta strappata da un foglio protocollo a righe: il bigliettino è pieno di numeri (che ovviamente non ricordo) che a me sembrano tantissimi... un lavoro enorme!!!
Gli dico:
"Oh fratellone... vorrei aiutarti ma in matematica sono una vera frana, non ci capisco un tubo."
Mi risponde:
"Non preoccuparti sorellina, ci penso io, la matematica non ha segreti per me".
E poi mi sveglio.

***scusate edito perchè mi sono ricordata anche un secondo sogno ^^***

2 sogno:
Il sogno è sempre a tema "matematico" come il precedente.
Sono nella mia classe alle elementari, però sono grande.
La maestra mi chiama alla lavagna e mi chiede di risolvere due problemi matematici.
Per quanto concerne il primo osservo la stringa scritta alla lavagna e le dico:
"Maestra, questa non è un'operazione da risolvere, questo è un codice binario, è evidente, e sulla base di ciò va decifrato, esso vuole dare un messaggio non un numero".
Passo quindi al secondo problema, un'operazione con lo zero.
Affermo:
"Maestra, la matematica si basa su degli assiomi, ma uno di questi è sbagliato e non in linea con gli altri, e ora glielo dimostrerò 9x0 non fa zero"
Se è vero che 9x3=27 e 5x4=20 ed è vero altresì che 27:3=9 e 20:4=5
com'è possibile che 9x0=0 quando 0x0 non fa 9?
Mi sembra ovvio che le soluzione è questa:
9x0=9 e 9:0=9
Sono inoltre convinta che lo zero assoluto non esista, non ha senso contemplarlo, esso indica il nulla, l'inesistente, il vuoto assoluto e nel nostro mondo non ha senso.
Gli zeri che mettiamo alla fine delle decine, centinaia e migliaia non sono dei veri e propri zeri, la nostra matematica ha un errore di fondo, si tratta di altri numeri.
Stesso discorso vale per lo zero virgola qualcosa, esso indica una frazione di un' unità, non il nulla.
La maestra mi risponde:
"Notevole".
E io mi inalbero e le dico:
"Lei dice notevole ma nessuno mi ha mai creduta, eppure è una cosa così ovvia, perchè non riusciamo a correggere e rivedere gli assiomi sbagliati e continuiamo a lavorare sulle stesse cose facendo sempre gli stessi errori? Quando capiremo questo riusciremo a far volare le nostre navi spaziali".
Poi mi sveglio.
Da notare che a scuola ho iniziato ad andare male in matematica da quando mi sono convinta che un numero moltiplicato per zero non da zero.
Ho sempre avuto difficoltà ad accettare le cose che non condividevo e che sapevo sbagliate (la dimostrazione però non l'ho mai saputa fare, è una cosa che mi è venuta stanotte in sogno ^^).
Ho sempre rifiutato a priori tutto ciò che sapevo non era così, e la matematica era una di queste cose.
Dico sapevo perchè sono cresciuta con il motto "lo so e basta".
Dicevo così di cose che gli altri non capivano e che poi col tempo si son rivelate esatte ^^

Brynn Andersen

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notte dell' 11 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Gio Mar 11, 2010 10:30 am

1 sogno:
Sono con mio marito in un albergo sulle rive della nostra città.
L'albergo è una sorta di incrocio tra il Grand Hotel Duchi d'Aosta e il Savoia Excelsior Palace, anche nello spazio onirico è collocato tra i due.
Io e mio marito ci prendiamo una suite.
Dalla terrazza della suite si vede il mare di Trieste, è sera.
Io vado a dormire in camera da letto, la cui finestra da su Piazza Unità, mio marito invece rimane in soggiorno (essendo una suite abbiamo più stanze nell'appartamento) perchè è il suo turno di giocare con la Playstation a Final Fantasy XIII (anche nel sogno, come nella realtà, stabiliamo i turni per non litigare dato che l'abbiamo appena comprato e vogliamo giocarci entrambi ^^).
La camera da letto è elegante e in stile ottocentesco (è identica a quella in cui ho dormito al Grand Hotel Duchi d'Aosta la notte prima di sposarmi).
Vado a letto e mi addormento.
A un certo punto mi sveglio, sono sempre nella stanza dell'albergo, ma vicino al letto è pieno di alieni.
Sono bassi, di parvenza gracile, nudi, dai corpi nodosi stile ET e dalla pelle con sfumature grigio scuro.
La mia mente è sveglia ma non riesce a controllare il mio corpo: è come se avessi il sistema nervoso inibito, completamente anestetizzato.
Per questo riesco a vederli solo fino alla cintola: non posso muovere nè la testa nè gli occhi.
Vedo che stanno esaminando il mio corpo e uno di essi si avvicina e prende in mano una catenina d'argento con un ciondolo, sempre d'argento, che nel sogno porto al collo: so che è il mio simbolo sacro (Avete presente Dungeon & Dragons con i chierici che portano il simbolo sacro della rispettiva divinità? Ecco, simbolo sacro in quel senso).
Il simbolo sbrilluccica ed emana luce bianca: ovviamente è magico.
Gli alieni paiono più interessati ad esso che a me, lo toccano, lo rigirano e comprendo che stanno cercando di capire a che divinità appartenga.
Al che la mia mente va in panico totale.
Penso:
"No, non devono capirlo, non toccatelo, lasciatelo stare".
La sensazione che provo mentre questi alieni toccano il mio simbolo sacro è una sensazione di violazione totale.
Vorrei che rimanesse celato, nascosto, al sicuro, mi sento violata e profanata, mentre lo rigirano tra le mani osservandolo e cercando di capirne di più mi sento come se stessero toccando non un oggetto ma una mia parte intima, la sensazione credo sia come quella disgustosa che probabilmente si prova venendo violentata da estranei.
In sottofondo, da quando ci sono gli alieni, sento a ciclo continuo il brano Somnus Nemoris (eh si, spesso sogno con la colonna sonora O_o').
Non potendo fare nulla col mio corpo mi concentro e cerco di mandare un messaggio a mio marito che si trova nel soggiorno sperando che percepisca che c'è qualcosa che non va ed entri in stanza:
"Aiuto, aiutami ti prego, ho bisogno di aiuto".
Nel messaggio infondo tutto il mio panico e la mia disperazione.
Poi per fortuna mi sveglio.

Cosa curiosa: nel punto in cui nel sogno avevo il simbolo sacro stamattina mi son trovata uno sfogo cutaneo (leggasi brufoletto X_X).
Secondo voi è possibile che sotto determinate emozioni provate in onirico, se troppo forti, il corpo reagisca in maniera psicosomatica sulla zona fisica relativa?

Per quanto concerne la "colonna sonora" del sogno questo è il testo di Somnus Nemoris (che è la colonna sonora di Final Fantasy Versus XIII non ancora uscito in Europa):

Tellus dormit
et liberi in diem faciunt
numquam extinguunt
ne expergisci possint

Omnia dividit
tragoedia coram
amandum quae

Et nocte perpetua
ehem vel vera visione
par oram videbo te
mane tempu expergiscendi

Brynn Andersen

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Notte dell'11 Marzo

Messaggio  Hell Kaiser il Gio Mar 11, 2010 11:32 am

dopo qualche notte in cui ho sognato senza poi ricordare cosa, questa notte ne ho fatto uno vividissimo, tanto che ho svegliato Brynn per raccontarglielo.

Sono appena entrato dalla porta di un tempio, all'interno vedo idoli di vari esseri superiori tuttavia non vi bado non è loro che cerco. Ho una fifa matta perchè so di essere entrato nel tempio di un potente demone per affrontarlo, ma sono risoluto perchè ha osato minacciare mia moglie (nel sogno ho un ricordo ben distinto della cosa anche se non ricordo in che frangente me l'abbia raccontato).

Svolto su una colonna e all'improvviso in una nicchia spunta la statua del demone che sto cercando, la sua figura è umanoide e un po' vampiresca ma lo trovo ugualmente terrificante. La statua ha un braccio teso in avanti e l'unico dito aperto è lindice come se volesse indicare chi gli fosse davanti (una specie di "I Want You" dello Zio Tom:P). Gli occhi sono delle grosse gemme nere.

Mi paro davanti e inizio a urlare:

- Hey tu, lascia in pace mia moglie o dovrai vedertela con me!

L'espressione della statua cambia all'improvviso in un ghigno che mostra i suoi denti aguzzi.

La statua risponde: "Ah sì?".

Sento che sta cercando di estendere il suo controllo su di me, di prendere possesso del mio corpo. resisto utilizzando il potere mentale "Torre d'acciaio" (è un potere psionico che ti protegge da altri poteri dello stesso tipo) e allo stesso tempo lancio il mio attacco mentale contro la statua utilizzando dei "Mind Crash" (=esplosione mentale).

Gli attacchi sembrano andare a segno anche se non sembrano sortire grossi effetti sul demone se non quello di stupirlo.

- Notevole... in questo caso, voglio anche TE! - mi dice la statua e inizia ad attaccarmi con ancora più vigore.

Nel combattimento io decido le azioni tipo un combattimento in Final fantasy XIII, con la barra che si riempie mano mano e seleziono difese e attacchi.

Il combattimento prosegue nel dormiveglia, mi trovo nel letto ma allo stesso tempo la mia mente sta combattendo con quella del demone, sento il mio corpo (quello reale) intorpidirsi e so che se perdessi il controllo il demone avrebbe la meglio su di me, alchè decido di interrompere il contatto e mi sveglio.

Sveglio mia moglie e le dico, ancora sonnacchioso:

- amore non preoccuparti, non ti infastidirà ancora quel demone e se lo fa, ci penserò io!

Smile

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notte del 12 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Ven Mar 12, 2010 10:21 am

1 sogno:
Sono di nuovo nella piana descritta in molti sogni precedenti e sto combattendo contro dei nemici.
Sono assieme a mio fratello, combattiamo assieme e siamo una squadra perfetta.
Nella scena lui è alla mia sinistra ed è efficacissimo con spada e magia.
Io sono a destra e come al solito uso solo la magia.
Sono brava ed efficace, ma come al solito mio fratello è molto più forte di me, stimerei almeno 5 volte più potente.
Stavolta però non mi faccio paranoie assurde sforzandomi e consumandomi cercando di eguagliarlo
ma combatto con equilibrio e determinatezza agendo nel limite delle mie possibilità.
Infatti stavolta non mi stanco e risulto anche più efficace del solito.
Mio fratello mi sorride contento che ci sia arrivata da sola.
Continuiamo a combattere per un tempo lunghissimo e a un certo punto succede una cosa strana: è come se il tempo si fermasse e mi muovessi solo io (come fa Hiro Nakamura di Heroes per capirci), la scena è frozzata e non capisco cosa stia succedendo.
In quello ho una sorta di flash-back e mi rendo conto di non aver iniziato a sognare mio fratello dai primi di gennaio, come credevo, ma di averlo sognato anche molte volte prima, solo che prima non me lo ricordavo.
In quello un ricordo forte e superdettagliato invade la mia mente e ricordo e capisco tutto!!!
E' come una sorta di illuminazione!!!
Però appena succede questo il ricordo mi sfugge immediatamente, scivola via, la sensazione che provo è un po' quella del mercurio (elemento chimico) che ti sfugge tra le mani e non riesci ad afferrarlo.
Cerco di riprenderlo e di imprimerlo nella mia mente ma non ci riesco proprio.
Dopo alcuni vani tentativi mi convinco che l'importante è che il ricordo sia sepolto da qualche parte, sono convinta che al momento giusto riemergerà, ricorderò tutto e saprò quello che devo fare.
Come mi rendo conto di questo la scena si defrozza e continuo a combattere come prima del flash back.

2 sogno:
L'ambientazione temporale è quella di circa 7 anni fa.
Mi fidanzo col fratello della mia migliore amica per farle un piacere, lei ci tiene così tanto (nella realtà non farei mai nulla di simile, considero queste cose l'annientamento dei sentimenti, ho sempre detestato anche le uscite organizzate "hei, usciamo stasera, ti presento XXX secondo me siete fatti l'uno per l'altra").
Sono convintissima che non funzionerà, abbiamo caratteri troppo diversi, lui è scientifico-razionale io sono intuitiva-metafisica, la pensiamo diversamente su tutto, siamo solo amici che spesso discutono su posizioni opposte visto il modo completamente diverso di vedere e interpretare il mondo.
Però lei ci tiene così tanto e io non voglio deluderla, le voglio troppo bene (da notare che nemmeno lei nella realtà mi chiederebbe una cosa simile, è troppo intelligente, altrimenti non sarebbe la mia migliore amica ^^).

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notte del 13 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Sab Mar 13, 2010 1:48 pm

1 sogno:
Sono nella versione onirica della mia città, nei sogni è sempre uguale anche se sempre diversa dalla realtà.
Sono con mio marito in spiaggia nella zona che nella realtà corrisponde agli stabilimenti balneari Ausonia e Lanterna.
E' sera tardi, il cielo è coperto di nuvoloni neri, non si vedono le stelle, il mare è agitato e di colore blu scuro-nero e ci sono ondone gigantesche.
Nonostante ciò noi facciamo il bagno (siamo gli unici) poichè io sento che il mare è pulito, la temperatura dell'acqua è calda e confortevole (credo dia la sensazione di stare immersi nel liquido amniotico anche se non ho mai provato... o per lo meno non me lo ricordo Razz) ed esso non ci farà mai del male.
Me la spasso con mio marito giocando tra le onde e in lontananza vedo lo stabilimento balneare di Grignano: mi rendo conto che le luci del bar sono accese ma le luci della spiaggia no.
Così esco dal mare, mi rivesto e dico a mio marito:
"Vado a Grignano ad accendere le luci, poi passo a Roiano (un quartiere di Trieste) in panificio a prendere la torta per la mia amica che stasera ha il compleanno, faccio veloce, ci vediamo dopo".
Prendo l'autobus ma è terribilimente in ritardo, comunque arrivo a Grignano entro nello stabilimento balneare di cui nel sogno ho le chiavi (è un anello di ferro con chiavi grosse stile medievale) e accendo le luci.
Non so perchè ma adesso mi sento più sollevata, lo ritenevo essenziale.
Esco da Grignano e riprendo l'autobus per andare in panificio a Roiano: penso che sia tardissimo ma spero che mi aspettino, devo ritirare la torta!!!
Arrivo a Roiano, il panificio sta chiudendo e la proprietaria tirando giù la saracinesca dice:
"Mi dispiace signorina, poteva venire prima, ormai ho chiuso e non le consegno la torta".
Io sono estremamente seccata da ciò, e penso che la prossima volta ordinerò da Jerian (un'altra pasticceria di Roiano) poichè hanno molte cose buone e sono molto più gentili di questa vecchiaccia acida.
A quel punto essendo senza torta decido di chiamare la mia amica (questa amica nella realtà non esiste) e di tirarle pacco: volevo solo darle la torta, io detesto socializzare con altra gente.
Così chiamo e tiro pacco.
Avviso mio marito della cosa e gli dico che lo aspetto in un bar in Viale vicino al teatro Rossetti (il bar del sogno non esiste, là ce ne sono molti ma quello del sogno non è nessuno di questi).
Prendo l'autobus numero 6 e da Roiano mi reco in Viale.
Vado così a sedermi sulle panche stile birreria il legno e lo aspetto.
In quello passa "Hurley" (Hugo Reyes di Lost O_o') con in man una custodia di una chitarra.
Lo riconosco, lui mi riconosce e lo saluto sbracciandomi.
Viene al tavolo e si siede dicendomi che stava andando al negozio Bang & Olufsen, che è di fronte al bar (notare che nella realtà era 3-4 negozi più giù, nel sogno lo colloco al posto del negozio di arredamento "La Gabbia" che nel sogno non esiste), per far ripare il suo strumento musicale.
Così apre la custodia e mi mostra uno strumento stranissimo e inesistente: è si uno strumento, ma è anche elettronico e può svolgere funzioni di tecnico del suono oltre a strane altre funzioni non meglio identificate.

2 sogno:
Sono con mio marito e sto andando a casa di mia sorella maggiore (che esiste veramente, non è immaginaria come il fratellone ^^).
La mia nipotina è appena entrata nell'adolescenza, e siccome so che ha poteri magici, voglio rassicurarla spiegandole che durante questo periodo andrà in panico credendo di averli persi definitivamente.
Voglio spiegarle che ci sono passata anch'io e quando sarà più grande torneranno improvvisamente, che non deve preoccuparsi e che credo sia una forma di autodifesa in quanto durante l'adolescenza abbiamo spesso impulsi autodistruttivi e potremmo usarli inconsciamente per farci del male.
Voglio tranquillizzarla dato che a me nessuno mi ha mai spiegato un tubo e tutto quello che ho capito l'ho capito da sola.
Prometto a me stessa che lei non sarà sola.
Arriviamo davanti a casa di mia sorella, che nel sogno abita sulla cima di una collina in una di quelle case in legno stile "bioedilizia" (quei prefabbricati fighissimi che usano nei paesi nordici per intenderci ^^).
Io e mio marito ci leviamo le scarpe da ginnastica e le lasciamo all'esterno.
Mi apre mia sorella e la vedo abbastanza scossa, entro e la casa è piena di parenti di suo marito scossi e in lacrime.
Mia sorella mi spiega che suo suocero, che stava già male, è stato dichiarato "irreversibile".
Terribilmente dispiaciuta per loro, decido che non è proprio il giorno per parlare con mia nipote, così abbraccio forte mia sorella cercando di confortarla e io e mio marito diciamo che ce ne andiamo.
Mia sorella mi dice:
"Non devi prendere la 51 per tornare a casa ma la 19 e la 35, ricordatene".
Sottolinea con enfasi la parola ricordatene perchè sa che sono abbastanza imbranata e smemorata.
Ci rimettiamo le scarpe da ginnastica e osserviamo la struttura della collina: è circondata dal mare e la strada parte dal basso avvolgendosi su di essa come una spirale.
La gente percorre la strada usando lo skateboard: ognuno ha il suo e sono tutti diversi.
Ogni tanto qualcuno perde il controllo e cade in mare facendo un bel tuffo.
Il mare è blu cobalto e molto bello.
Mio marito mi dice:
"Io torno usando i miei mezzi, ci vediamo al bus."
Dicendo questo si smaterializza.
Io decido che il modo migliore per andarsene è in volo, così mi innalzo senza fatica, come un riflesso automatico e inizio a volare velocemente ad altezza 3 metri circa seguendo comunque la via della strada.
Percorro tutta la collina e guardo il panorama, in lontananza vedo anche una sorta di foresta rigogliosa abitata da gente vestita perfettamente come industriali (tailleur, giacca e cravatta, camice stiratissime): stanno nella foresta e abitano in quelli che loro chiamano bungalow ma che a me sembrano cabine in legno da spiaggia per cambiarsi il costume, e nonostante ciò non hanno un capello fuori posto.
Alla fine mi rendo conto che tutto questo luogo è circondato da mura.
Ma non sono mura fortificate, sono mura stile parco di divertimenti.
Infatti davanti a me trovo il cancello con anche il chioschetto cassa/informazioni.
Esco da questo posto e trovo tantissimi autobus.
Mio marito non è ancora arrivato e io cerco la 19 o la 35 come mi ha detto di fare mia sorella.
Purtroppo vedo un sacco di 19 e 35 che partono, temo che abbiamo perso gli autobus.
Così mi siedo su un muretto e mi metto ad aspettare un bus e mio marito.
Mi guardo i piedi e noto che le mie scarpe da ginnastica hanno le ruote in linea, come i rollerblade.
Accanto a me, che aspetta l'autobus c'è Giulio Andreotti con un adolescente maschio di circa 12-13 anni.
Il marmocchio è basso, moro, capelli corti, vestito elegante e molto corrucciato.
Anzi, corrucciato è dire poco: ha un aria davvero scazzata (così rende meglio) Very Happy
In quello arriva Achille Occhetto e si mette a parlare con Giulio Andreotti.
Gli dice:
"Una volta era diverso, noi rubavamo ma consideravamo il partito qualcosa di sacro, questi nuovi politici, di tutti gli schieramenti, sono solo dei pagliacci".
Vedo Andreotti annuire e il marmocchio sempre più scazzato.
Penso che Occhetto non abbia ragione: secondo me rubano tutti allo stesso modo, solo che i vecchi avevano qualche preparazione politica in più e non erano stupidi come i nuovi che si fanno beccare. Lo sanno tutti che il cellulare è la cosa più intercettabile del mondo e questi idioti continuano ad usarlo per scambiarsi informazioni su pratiche illegali. Bisogna proprio essere dei dementi totali. Se i vecchi sono caduti ed è partita "Mani Pulite" è stato solo perchè vi era un complotto inteso a cambiare lo status delle cose, ma non per motivi idealistici, poichè gli interessati allo scandalo avevano un fine a lungo termine che non si è ancora manifestato completamente.
Occhetto se ne va, entra attraverso il cancello ed io continuo ad aspettare.
Nella strada di fronte c'è una scuola superiore, vedo un gruppo di ragazzi organizzati a "club" (tipo quelli dei manga giapponesi).
Alcuni gocano a basket, altri fanno canto.
Il gruppo di canto si mette a cantare "Non amarmi" e sentendola faccio uno sguardo disgustato e dico:
"Bleah, che pessima scelta".
Andreotti mi rivolge la parola e mi dice:
"Concordo pienamente con lei signorina".
Penso che sia meglio ignorarlo, non ho nessuna intenzione di socializzare con Andreotti per passare il tempo!!!
Il marmocchio è sempre più scazzato.
In quello finalmente arriva mio marito materializzandosi.

3 sogno:
Sono con mio marito e sto giocando a un Final Fantasy che non esiste ancora.
Mi vedo sul divano con il joypad in mano, sulla tv ci sono le scene del gioco, ma allo stesso tempo mi vedo anche in un altro mondo, sono là materialmente, capisco che sto provando la realtà virtuale, tipo il ponte ologrammi di Star Trek.
Sono sulla riva di un fiume, il paesaggio è brullo terroso e fangoso, ma l'acqua è pulita, a sinistra c'è una collina con una scalinata di terra scavata e incisa sul suo lato destro che va verso il fiume, so che devo proseguire per trovare "la ragazza che vive al di là del fiume".
Mio marito mi dice:
"Come va? Sei riuscita ad andare avanti? Non ti dico chi dovrebbe darti l'indizio"
Gli rispondo (parlo sia dal divano che dalla realtà virtuale anche se nella realtà virtuale sento la sua voce ma non lo vedo):
"Guarda che ci sono arrivata, non sono così pippa!!! Sono tornata al campeggio e ho parlato con Andreotti, con lui c'era un marmocchio scazzatissimo, comunque Andreotti mi ha detto che devo trovare la ragazza che vive al di là del fiume, così mi sono sbloccata e ora so cosa fare. Comunque chi scrive le trame deve avere qualche rotella fuori posto... Andreotti che ti da gli indizi, ma ti rendi conto? Cose da pazzi."
Mio marito commenta:
"Non capisco perchè non usi la guida, ti faciliterebbe le cose."
E mi sventola davanti al naso la guida di questo Final Fantasy che non esiste.
Gli dico:
"Ti ho già detto che la guida la uso solo quando sono davvero disperata e non so più dove sbattare la testa per andare avanti, finora non ce n'è stato bisogno, preferisco andare avanti così godendomi il gioco e facendocela con le mie forze, usando la guida mi sembra di barare, e comunque io non sono una che vuole potenziarsi al massimo e trovare tutti gli oggetti sgravi, a me interessa la storia e l'avventura, e così c'è più soddisfazione."
Mio marito replica:
"Si ma con la guida avresti più facilità a portare a termine la missione, io la uso sempre."
Io rispondo:
"Bene, io no, preoccupati di te stesso, io voglio giocare così".

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notte del 14 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Dom Mar 14, 2010 12:04 pm

1 sogno:
Sono di nuovo davanti alla solita torre con mio fratello
(vedi sogno notte del 5 marzo 2010 e primo sogno notte del 6 marzo 2010).
La riconosco anche se nei vari sogni il suo aspetto e la sua collocazione cambiano sempre.
Stavolta la situazione ha qualcosa di inquietante e infatti mio fratello mentre la stiamo osservando dice:
"Ci hanno preceduti".
Rispondo:
"Si, lo sento".
Percepisco infatti al suo interno un'entità estremamente potente e malvagia, purtroppo dovremo affrontarla prima di fare quello che dobbiamo, però so che non sarà facile, la potenza che emana è spaventosa, sono alquanto scossa anche se cerco di farmi coraggio. Mi pento di non aver portato a termine la missione quando non c'era pericolo e ne avevamo la possibilità, ma il pentimento dura solo un attimo: è inutile recriminare e inoltre fare altro mi è piaciuto.
Mio fratello mi guarda con espressione preoccupata anche se cerca di dissimulare: capisco che non vorrebbe mettermi in pericolo ma non abbiamo scelta, e allo stesso tempo non vuole farmi capire quanto sia preoccupato poichè teme che interpreti la cosa come una sorta di mancanza di fiducia nelle mie capacità.
Penso che non dovrebbe farsi tutte queste paranoie: so benissimo che mi stima e mi apprezza, ma so anche che non può fare a meno di preoccuparsi per me perchè mi vuole un bene infinito.
Vista la situazione di pericolo considero prioritario lasciare un messaggio nel Mondo Esterno, una sorta di traccia.
Entro così in collegamento con il mio corpo dormiente nell'Altra Realtà e vi trasferisco temporaneamente parte della mia essenza: una parte piccolissima ma che sia sufficiente a comunicare.
Così, come ho già fatto diverse volte, mi sveglio e apro gli occhi: vedo la stanza ma continuo anche a vedere la torre, non ho una visione frammentaria, sono davvero in due posti contemporaneamente, però il collegamento mi costa fatica.
Faccio una fatica enorme a compiere qualsiasi azione ma sveglio mio marito scuotendolo.
Appena è sveglio parlo, fatico terribilmente, per ogni parola pronunciata mi pare di fare uno sforzo enorme e nel frattempo continuo a vedere sia la stanza che la torre.
Gli dico:
"La torre... la torre. Sono di nuovo alla torre col fratellone. Dobbiamo entrare dentro..."
Mio marito bofonchia qualcosa del tipo:
"Ah... si... ok..." e poi torna a dormire.
(Stamattina mi dirà che ha capito solo tre parole: torre, fratellone e dentro.)
A quel punto interrompo il faticoso collegamento: il messaggio è stato lasciato.
Torno quindi completamente in me stessa davanti alla torre.
Mio fratello mi guarda e mi dice:
"Pronta sorellina?"
Annuisco decisa e risoluta e rispondo:
"Pronta fratellone."
Al che lui risponde senza indugi:
"Bene, entriamo".

2 sogno:
Per il resto della notte ho fatto una marea di sogni angoscianti e inquietanti che non ricordo, so solo che erano molto frammentari: sprazzi di situazioni reali brevissime ipotetiche e angoscianti... ho dormito malissimo Sad

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notte del 15 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Lun Mar 15, 2010 10:26 am

1 solo sogno:
Sono con mio fratello e stiamo combattendo assieme contro moltissimi nemici,
non abbiamo altri alleati, siamo da soli.
I combattimenti vanno avanti tantissimo (a me sembra quasi tutta la notte, il sogno è durato un sacco).
La particolarità è che man mano che sconfiggiamo un gruppo di nemici ne arrivano altri ad incalzarci e sono tutti diversi!!!
Nel senso che sono proprio creature diverse, non hanno nulla in comune l'uno con l'altro tranne forse l'aspetto relativamente umanoide.
Come al solito io uso la magia, mio fratello usa sia la spada che la magia.
La cosa destabilizzante è che, a parte i nemici che non ci lasciano tregua, il paesaggio attorno a noi cambia continuamente.
Non facciamo nemmeno in tempo ad abituarci a quello che ci circonda che l'ambientazione muta, è totalmente instabile.
Questa cosa confonde abbastanza, comunica un senso di precarietà e incertezza ma tuttavia continuiamo a combattere, non possiamo permetterci dubbi e incertezze.
Così come i nemici, i paesaggi si susseguono velocemente a migliaia, ve ne sono alcuni che non hanno addirittura senso e non riuscirei a descrivere perchè non li ho mai visti, sono quelli che si potrebbero definire "impossibili e inesistenti".
Io e mio fratello per non perdere il controllo ed essere totalmente in balia di questo casino rischiando di farci sopraffare facciamo si che l'uno sia il punto di riferimento dell'altro, una sorta di "centro di stabilità".
Ed il piano funziona, a un certo punto dopo l'ultimo gruppo non arrivano più nemici e il paesaggio non muta.
Capiamo però che è una pausa temporanea: la utilizzeremo per riprenderci.
Decidiamo di esplorare la zona e ci rendiamo conto di essere al centro di un piccolo villaggio con 3-4 edifici.
Uno di questi con mia grande gioia è un negozio di artigianato orafo: osservo la vetrina e vedo che hanno tantissime gemme lavorate con la magia, è pieno di amuleti bellissimi ^^
Vorrei entrare per comprarmi un ciondolino con qualche gemma, mi piacerebbe uno semplice lavorato a fiore con un'ametista o un peridoto.
Guardo mio fratello con occhioni sbrilluccicosi (non li vedo ma so che sbrilluccicano all'idea dello shopping ^^) e gli dico:
"Fratellone, io vado matta per le gemme, specialmente se magiche, entriamo e compriamo qualcosa?"
Mio fratello, che mi conosce benissimo e sa che non riuscirà a farmi desistere dall'intento replica:
"Va bene sorellina, ma all'interno non perdiamo troppo tempo, d'accordo?"
Annuisco contenta ed entriamo nel negozio.
I commercianti sono due, un maschio e una femmina, esili e più bassi di noi, capelli scuri, capisco che sono marito e moglie anche se ai miei occhi si assomigliano abbastanza.
Il negozio, arredato con mobili antichi stile 1800 è diviso in due stanze, ci sono anche due porte d'entrata: una su una via del villaggio, l'altra sulla via dietro.
Mio fratello va col commerciante maschio nell'altra stanza a vedere gli oggetti magici diversi dalla gioielleria: da dove sono io ho intravisto delle armi magiche e delle statuette di vari animali intagliati nelle gemme.
Io resto con la signora e le spiego che volevo comprare un ciondolo magico con qualche bella gemma:
mi piacerebbe prenderne uno a forma di fiore con un'ametista o un peridoto.
La signora mi spiega che purtroppo hanno finito i ciondoli magici con quelle gemme, ma se voglio posso dare un'occhiata al resto.
Osservo tutto e la mia attenzione cade su un ciondolo in vetrina davvero stupendo.
E' a forma di cuore, la catenina e l'ncastonatura della gemma sono in oro purissimo lavorato con il rame in modo da conferirgli un colore rosato.
Capisco che il rame è stato utilizzato alchemicamente come "conduttore e amplificatore della magia".
La gemma a forma di cuore, di un arancione splendente (sembra un piccolo sole ^^) è incastonata appunto con quest'oro ramato e l'incastonatura ha delle linee e dei motivi veramente molto fini ed eleganti.
La stessa gemma a forma di cuore è percorsa da sottilissime venature di oro ramato elegantemente lavorato.
La gemma è decisamente in ambra ma non è proprio ambra.. capisco che c'è qualcosa di più, dal potere magico che emana percepisco la presenza del rubino anche se non si vede.
La commerciante mi dice che il cuore è lavorato artigianalmente in un'ambra particolare che contiene all'interno della polvere di rubino purissimo.
Mi sono innamorata di questo ciondolo: deve essere mio!!!
Chiedo alla signora quanto costa.
La commerciante mi risponde 137 (non so se euro, monete d'oro... bho... non specifica la valuta, speriamo che non siano punti karma come il venditore di hot dog di un sogno precedente O_o').
Penso che tutto sommato 137 sia una somma ragionevole per la qualità e la maestria della lavorazione dell'oggetto, ricordo che per un monile nemmeno magico in cuoio e ambra comune lavorata a fiore mi avevano chiesto 190 e mi pareva eccessivo, infatti non l'ho comprato (è successo veramente nella realtà... per me tra gemme e lavorazione l'oggetto valeva al massimo 75 euro Very Happy).
Però sono entrata nel negozio intenzionata a spendere al massimo 50 o 70...
Vorrei prenderlo ma sono dubbiosa, da un lato lo voglio assolutamente,
dall'altro so di non averne bisogno anche se mi piace da impazzire.
Poi mi sveglia mio marito con la colazione ^^

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notte del 16 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mar Mar 16, 2010 10:00 am

1 sogno:
Sono con mio fratello e stiamo combattendo contro dei nemici.
Il luogo è molto strano: si tratta di una sorta di foresta pietrificata-fossilizzata.
Gli alberi e le altre cose però non sono di semplice pietra, ma sono ricoperti di tutti i minerali quarzi e pietre esistenti.
Il posto è molto freddo come clima.
Dopo che sconfiggiamo l'ultimo gruppo sento come una sorta di energia senziente potentissima che ci colpisce e mi ritrovo separata da mio fratello.
Sono da sola.
Sempre all'interno della foresta ma in un posto dove tutto è ricoperto di cristallo azzurro ghiaccio.
In lontananza vedo innumerevoli esseri di cristallo senzienti che si avvicinano.
Sono tutti di colore arancione e di forma stretta e allungata, quella forma a bastoncino sfaccettato in cui si sviluppano naturalmente e ad agglomerati i cristalli di quarzo.
Sono tantissimi, e si avvicinano cercando di circondarmi.
Li percepisco come una minaccia, dopotutto mi hanno separata dal fratellone, e così decido che un'azione preventiva è la cosa migliore da fare.
Li colpisco quindi con la mia magia ma con grande stupore mi accorgo di non avergli fatto nulla.
Cambio quindi tipo di incantesimo e colpisco di nuovo.
Non sortisco nessun effetto nemmeno stavolta e i cristalli continuano ad avvicinarsi per volermi circondare.
In quello ho una visione di mio fratello che si trova nella stessa identica situazione, solo che lui è in un altro posto della foresta e si ritrova ad affrontare dei cristalli di colore azzurro ghiaccio.
Provo a colpirli di nuovo con un terzo tipo di magia ma non succede niente nemmeno stavolta: con mio grande sgomento capisco che sono immuni ai miei poteri.
Penso che sia assurdo ritrovarsi a cadere così senza poter fare nulla, sono anche in ansia per mio fratello, detesto questi cosi per averci separati, spero che almeno lui riesca a cavarsela.
Vorrei che almeno lui fosse al sicuro.
In quel momento mio marito mi sveglia, mi rendo conto che è in stato di dormiveglia ed agisce d'impulso, deve avermi sentita lamentare durante il sonno.
Mi abbraccia e con dolcezza mi fa:
"Amore non ti preoccupare, io ti proteggerò sempre."
Mi accarezza e mi da un bacino sulla guancia.
Poi stamattina mi dirà che non ricorda nulla di ciò ma che molto probabilmente l'ha fatto d'impulso (spesso mi dice delle cose nel dormiveglia ^^)

2 sogno:
Un sogno frammentario e a sprazzi dove sono con i miei compagni di classe delle superiori ed altri amici.
Passiamo una giornata assieme ed andiamo a fare shopping alla Fiera di San Nicolò (la fiera che c'è in Viale il 6 dicembre), poi vado con un mio compagno di classe nel rione di Campi Elisi poichè deve fare una commissione, dopo ci ritroviamo tutti in un locale che non esiste vicino al Giardino Pubblico per cenare, nel locale c'è anche una piscina ma è completamente priva d'acqua poichè non è stagione.

Brynn Andersen

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Notte del 16 Marzo 2010

Messaggio  Hell Kaiser il Mar Mar 16, 2010 10:26 am

Dopo lo scontro con il demone non ho più ricordato altri sogni se non a frammenti molto evanescenti... l'altra sera mi è sembrato di sognare qualcosa legato al film "Paranormal Activity" (giusto per restare in tema:P).

Questa notte ho sognato che ero con alcuni mie amici triestini (Jacopo e Vincenzo) e dovevamo ritirare un premio per un torneo di fantacalcio, ricordo che qualcuno mi ha messo in mano un panino e mi fa con espressione molto preoccupata: "cerca di evitare che si gonfi". Capisco che il panino in realtà è un'essere vivente, probabilmente una persona per cui cerco di prestargli la massima cura anche se questo panino sembra volersi gonfiare per forza. Torno dai miei amici e chiedo loro di darmi una mano.

Hell Kaiser

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notte del 17 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mer Mar 17, 2010 12:09 pm

1 sogno:
Sto combattendo assieme a mio fratello contro dei nemici.
Mi sembra che il sogno vada avanti molto, quasi tutta la notte,
Non ricordo i luoghi e chi siano i nemici ma sono tantissimi e ci incalzano, non c'è un attimo di tregua.
Tuttavia non desistiamo nè dimostriamo segni di cedimento e continuiamo.
Io però sono stanchissima, mi sento come svuotata di ogni energia e quando mi sveglio mi sento ancora più stanca.

2 sogno:
L'ambientazione è quella della vita reale, però sono circondata da escort.
Escort dappertutto: sul lavoro, in strada, come vicine di casa, negli uffici, nei negozi...
Sono tutte alte almeno un metro e ottanta, la maggior parte di loro sono di carnagione scura tipo sud italia,
con i capelli lunghi di colore scuro e tutte rifatte non per diventare più belle ma per assomigliarsi l'una all'altra,
come tanti cloni (notare che io non sono contraria alla chirurgia estetica: credo che se una ragazza si senta meglio cambiando il proprio aspetto abbia tutto il diritto di farlo e stare meglio con sè stessa
trovandosi così più sexy e piacevole).
Questa cosa mi rattrista molto: credo che il sesso vissuto come un lavoro o come un dovere sia una delle cose più tristi del mondo.
Il sesso per me deve essere un piacere, senza regole da seguire tranne quella del pieno consenso di tutti coloro che ne sono coinvolti, istintivo, senza tabù e senza doveri.
E' diverso il caso della donna che va a letto con qualcuno poichè ha voglia di farselo e di provare piacere e poi, magari ne trae anche vantaggio utilizzando l'azione come una mossa sulla scacchiera.
La forza della donna è la seduzione e lo charme, su questo non c'è dubbio, essa è anche un'arma per trarne sia piacere che vantaggi, ma la questione escort è diversa.
Le escort sono l'annientamento stesso della femminilità.
Chi fa sesso senza piacere si fa del male, e chi si fa del male fa del male anche al mondo che lo circonda.
Per quello sono così triste.
Però attorno a me c'è un esercito di escort.
Mi fanno pena e mi stanno sulle palle nello stesso momento.
Mi da anche un fastidio enorme il sapere che mi disapprovano e pensano che dovrei diventare come loro: sono proprio stupide.
Una di loro viene a casa mia: ha saputo che la mia gattina (esiste anche in realtà, non è come i micini degli altri sogni ^^) aspetta i cuccioli e ne vorrebbe uno.
Penso che non ho nessuna intenzione di darglielo, mi sta sulle palle perchè è una escort, so che per lavoro non sarà quasi mai a casa e il gattino resterebbe solo troppo tempo e inoltre trovo che il gatto sia un animale sacro che racchiude in sè l'essenza stessa della femminilità, della magia e della seduzione, e una persona che ha rinunciato al piacere in nome del lavoro e del dovere non merita nulla di questo.

Brynn Andersen

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pomeriggio del 17 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mer Mar 17, 2010 7:24 pm

Essendo oggi una giornata di cazzeggio al pomeriggio mi sono addormentata ^^

1 solo sogno:
Sono su un'astronave aliena con mio fratello (sempre quello che nella realtà non esiste).
Non siamo stati rapiti, l'astronave aliena è nostra, o per essere più precisi è la nave di mio fratello anche se la considero pure mia.
La forma del velivolo spaziale è di quelle a "punta di freccia".
L'astronave è tutta di due colori: nero e verde.
All'esterno è di un color nero opaco, all'interno nero opaco e verde foresta.
All'interno della nave in diversi punti si vede il simbolo che portava mio fratello nel sogno 1 del 25 febbraio 2010 (vedi qua http://archiviodeisogni.forumattivo.com/sogni-f3/diario-dei-sogni-t11.htm il simbolo è la circonferenza di un semicerchio superiore, dalla quale, al centro e cioè nel punto più alto si innalza una linea retta).
Siamo vestiti con due tute spaziali a un pezzo unico, anch'esse verdi e nere.
Per intenderci non sono come le "scatolette" della Nasa ma sono più simili alle divise di Star Trek come leggerezza e consistenza del tessuto o a quelle dei piloti di robottoni.
Per il resto il nostro aspetto fisico è lo stesso degli altri sogni: io sono di aspetto umano, carnagione chiara, bionda, capelli lunghi e mossi, occhi marroni. Mio fratello maggiore mi assomiglia moltissimo, ha gli stessi lineamenti e carnagione, è biondo, capelli mossi fino a poco sopra le spalle, solo che a differenza mia ha gli occhi verdi, di quel verde intenso e vivido color muschio. E' più alto di me di circa 15-20 cm ed è di fisico robusto e muscoloso al contrario mio che sono più rotondetta e morbida (è il mio aspetto fisico anche nella realtà sigh e io che vorrei essere magra almeno nei sogni O_o').
Siamo nel punto più anteriore della nave, dove i due lati della "punta di freccia" si incontrano.
La stanza è una specie di osservatorio: ci sono le due vetrate che si incontrano ad angolo dalle quali puoi vedere il panorama.
Le vetrate sembrano fatte di cristallo nero, ma non so per quale motivo puoi vederci attraverso.
La stanza è molto spartana, manca praticamente di arredamento anche se so che per farlo apparire basta richiamarlo (non ho capito in che modo ma nel sogno mi è chiaro).
Siamo da soli e io mi avvicino a una delle vetrate (quella alla mia sinistra) e guardo fuori.
Capisco che sto osservando la destinazione dove siamo diretti, quella della missione.
Non percepisco però cosa sia.
O meglio, nel sogno lo so, la vedo, la guardo, ma il mio "io sognante" non la vede.
Non nel senso che non me la ricordo, proprio nel senso che non la vedo, è come se la mia mente "reale" non comprendesse quello che vede la mia mente onirica e quindi non rielaborasse la cosa in immagini comprensibili X_x
Non vedo quindi nè un pianeta, nè una nebulosa, nè un asteroide, nè una galassia, nè una base spaziale... osservo il nulla ma so che non è così, in realtà sto osservando un luogo.
Comunque osservo questo luogo con risolutezza ma ineluttabilità: so che appena ci andrò (o ci andremo non mi è ben chiara la cosa) verrò separata da mio fratello, però so anche che devo andarci.
Mio fratello mi abbraccia da dietro stringendomi forte e inizia ad osservare il luogo assieme a me senza dire nulla.
A un certo punto mi scosta i capelli dal lato destro e inizia a baciarmi sul collo, so che non è la prima volta che lo fa.
Stavolta però nel gesto percepisco una sorta di tristezza furiosa e anche un affermazione di possesso nei miei confronti.
Mi abbandono completamente a lui e lo lascio fare poichè condivido le sue emozioni e provo esattamente la stessa cosa, sia per quanto concerne il nostro rapporto, sia per le ombre relative alla missione.

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notte del 18 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Gio Mar 18, 2010 11:18 am

1 solo sogno:
Sono di nuovo sull'astronave del sogno precedente (vedi pomeriggio 17 marzo 2010) con mio fratello.
Non ricordo però null'altro, nè cosa ci siamo detti nè cosa stavamo facendo.

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notte del 19 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Ven Mar 19, 2010 11:38 am

1 solo sogno:
Sto combattendo contro dei nemici, sono con mio fratello e siamo su un mondo ghiacciato, so che si chiama Nephilim o Neflim o Niflem o qualcosa di simile (nel sogno mi sfugge la corretta pronuncia, ha un nome strano).
Il mondo è completamente ricoperto dai ghiacci e sta nevicando, fa molto freddo anche se c'è molta luce (il ghiaccio la riflette facendola sbrilluccicare).
So che mio fratello è arrivato prima di me, io l'ho raggiunto dopo (ovviamente non ho la minima idea di come ho fatto) per dargli una mano, anche se forse non ce ne sarebbe stato bisogno: so che se la sa cavare da solo, ma volevo fargli una sorpresa.
So anche che è stato contento di vedermi.
Continuiamo a combattere come un'ottima squadra per tutta la durata del sogno: è impegnativo ma sono felice.

Nota: cercando in internet delle parole simili al nome del luogo ho trovato con stupore che esiste veramente un mondo ghiacciato con un nome molto simile, si tratta del Niflheim. Esso è citato nella mitologia nordica e si trova nelle mappe di diversi giochi di ruolo on line. Forse a suo tempo ho recepito l'informazione senza accorgermene e in onirico l'ho rielaborata.
Comunque una delle immagini trovate in rete è questa: il luogo del sogno è praticamente identico. solo che stava nevicando (pur essendoci luce).


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notte del 20 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Sab Mar 20, 2010 12:19 pm

1 sogno:
Sono a Santorini con mio marito, ce ne andiamo a spasso per l'isola e per le cittadine a fare shopping, turismo e cazzeggio.
Tra le costruzioni comunque cerchiamo qualcosa ma non ricordo cosa.

2 sogno:
Sono in crociera con mia madre, mio padre e mia sorella.
Prendiamo 2 stanze, non so perchè mi vogliono far stare con mia madre ma dico chiaramente che non voglio e chiedo a Lara (mia sorella) di stare in camera con me.
Le stanze sono terribili, hanno il wc al centro vicino al letto, così se devi farci qualcosa vieni visto dai compagni di stanza, privacy zero X_x'
L'unica cosa buona della nave è che diversamente dalla Costa Serena sulla quale sono stata per il viaggio di nozze (penso proprio così in sogno, ho un ricordo della realtà), le piscine sul ponte della balneazione sono fighissime ed enormi.
Ci vado subito e incontro mio marito, che ha una stanza tutta sua.
Facciamo il bagno in piscina.
Da lì vediamo una strana creatura: è un incrocio tra una ranocchia e un grillo gigante, di grandezza come un leone, emana luce.
Ci spiegano che è una creatura magica ed è la responsabile dell'infermeria: se ti fai male ti trasferisce parte della sua energia vitale, che poi col tempo rigenera, per curarti.
Penso che anche se la creatura rigenera non è giusto usarla così... sembra così carina e pura, dovrebbe essere lasciata in pace.
In quello sulla nave arriva anche una mia cara amica di infanzia che si prende un'altra di quelle orribili stanze col cesso in mezzo, la sua però ha le pareti color crema (la mia ha le pareti verdi).

3 sogno:
Sono a Trieste, smonto da una nave nella zona di fronte all'Hotel Savoia, accanto a me c'è mio marito.
Mi metto a guardare il mare che è percorso da onde altissime, mi piacciono tanto, allungo la mano verso di loro, mi concentro e ne aumento l'intensità e l'altezza agitandolo, mio marito se ne va in albergo perchè sa che non riuscirà a dissuadermi dato che sento il bisogno del mare di sfogarsi.
Poi mi metto a guardare le onde ed il tramonto, sto in contemplazione.
Si avvicina un tizio sulla cinquantina, con la barba nera e grigia, vestito stile rabbino.
So che lo conosco di vista (mai visto in vita mia nel mondo reale) ma non ho molta confidenza, anzi mi sta anche un po' sulle palle.
Il tizio mi dice:
"Il 9 maggio inizia la spirale (non ricordo se ha detto spirale o parabola) discendente. L'asse terrestre si inclinerà ancora di più, ci saranno catastrofi naturali, terremoti, maremoti ed eventi di vario genere. Il DNA degli esseri viventi accellererà il processo di mutazione e molti, non capendolo e non accettandolo moriranno. Ci saranno molte uccisioni e sommosse. Il pianeta inizierà la transizione. Non riusciremo a salvarlo e a far si che la transizione si compia nel modo giusto, abbiamo già perso. La profezia dice che per salvare il pianeta ci voglia la collaborazione di tutte le divinità, ma moltissime, nei loro corpi umani sono già morte. Non hanno accettato la cosa, sono impazzite, si sono uccise, hanno messo in atto comportamenti autolesionistici. Per non parlare di quelle ancora in vita, molte si sopportano a malapena. Era una causa già persa in partenza."
Lo guardo, gli punto contro il dito indice (è una scena molto stile manga/anime giapponese ^^) e risoluta gli dico:
"Hei!!! Lei è sempre stato un po' troppo disfattista per i miei gusti. Non può essere così, non ha senso, secondo me la profezia va interpretata in modo diverso!!! Che tutte le divinità debbano collaborare secondo me va interpretato così: basta la collaborazione di almeno una divinità per ogni pantheon. Così si che c'è ancora speranza, e poi anche se il processo inizia ad accellerare il 9 maggio c'è tempo sino al 21 settembre 2012 no?
Io credo le cose stiano così."
Il tizio menagramo osserva il mare e mi risponde:
"Staremo a vedere cara ragazza, staremo a vedere."

Brynn Andersen

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notte del 21 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Dom Mar 21, 2010 2:21 pm

1 sogno:
Sono sola, sto combattendo contro dei nemici, a un certo punto ne arriva uno e mi dice:
"Non mi riconosci? Sono tuo fratello!"
Peccato che sia alto un metro e abbia la pelle verde anche se si è camuffato come lui, così non lo sto ad ascoltare e lo incenerisco con una bella fireball!!!
La scena è molto manghesca, infatti quando mi dice questa cosa faccio una faccia perplessa X_x e sulla mia testa compare anche la gocciolona manga ^^
Comunque dopo mio fratello mi raggiunge davvero e mi dice:
"Sorellina stai bene? Ho saputo che volevano ingannarti ed ero preocupato."
Gli rispondo:
"Hei fratellone, non sono mica così ingenua, il tizio camuffato da te era alto un metro e aveva la pelle verde, non ci sarebbe cascato nessuno... l'ho incenerito!"
Mio fratello si mette a sghignazzare.

2 sogno:
Sono in un altro mondo dai paesaggi simili alla Transilvania e alle storie di vampiri.
Lo sto esplorando in volo, a un certo punto vedo un gruppo di liceali in gita scolastica,
con la particolarità che sono alti ben 3 metri.
Scendo curiosa per osservarli meglio e volo sopra le loro teste.
Mi dicono che vengono dal mio stesso mondo e che sono l'ultima popolazione di giganti rimasta sulla Terra, abitano in Papuasia.
Riprendo il volo e continuo a esplorare quel mondo.
A un certo punto passo sopra a un villaggio e scendo.
Atterro nella piazza principale e mi guardo attorno.
Il posto è molto cupo, come tutto quel mondo.
Si avvicina un marmocchio con i capelli corti e scuri, di circa 8-9 anni e mi dice:
"Vieni con me, ti porto da tuo fratello che ti sta aspettando."
La cosa mi puzza un po' ma lo seguo cauta, voglio vedere cosa vuole.
Entra in una chiesa cattolica e mi fa cenno di seguirlo.
Entro, anche se non ne sono contenta, le chiese cattoliche mi inquietano e mi danno un senso di costrizione.
Mi porta da un tizio biondo slavato che mi dice:
"Sorella mia, finalmente ti ritrovo."
Lo guardo abbastanza incazzata e fisso anche il marmocchio:
"Hei, cos'è questa storia? Guardate che so riconoscere mio fratello, che cosa volete veramente?"
In quel momento il marmocchio mi da una sprangata in testa con qualcosa di contudente trovato in chiesa e crollo svenuta.
Riprendo i sensi in un altro locale della chiesa, credo sia la zona dove opera l'inquisizione e torturano le persone, infatti mi ritrovo incatenata al muro con le braccia divaricate e posizionate verso l'alto, i polsi sono chiusi in dei bracciali di ferro fisssati al muro.
Si avvicina il tizio biondo con un pugnale in mano e mi dice:
"Ti sevizierò, poi quando sarai tutta sanguinante ti violenterò e alla fine ti ucciderò".
Vengo presa dalla paura, per la posizione e la botta in testa non riesco a concentrarmi e usare la magia, non so cosa fare.
Il marmocchio osserva compiaciuto la scena.
Il tizio biondo inizia a pugnalarmi dalle braccia: le stilettate fanno un male assurdo, bruciano tantissimo, grido di dolore, ho le lacrime agli occhi.
Affonda la lama una volta, due volte, tre volte e va avanti così, perdo il conto, sto male e mi sento debole allo stesso tempo, sto sanguinando.
A un certo punto non so cosa succede, credo sia scattata una forma di autodifesa magica automatica tipo riflesso incondizionato, fattostà che mi ritrovo libera fuori dalla chiesa anche se ferita.
Non ci penso due volte e inizio subito a scappare.
Il marmocchio e il tizio se ne sono accorti e si precipitano fuori inseguendomi.
Capisco che così ferita non andrò molto lontano, così mi fermo, mi volto verso di loro e nonostante il dolore inizio a combattare.
Il marmocchio appena si rende conto di quello che sta succedendo se la da a gambe nella direzione opposta.
Colpisco quindi furiosamente il tizio biondo con tutto il mio repertorio di incantesimi: fireball, fulmini, grandinate dirette su di lui, piccoli tifoni che lo sollevano da terra e poi lo fanno ricadere.
Il tizio è a terra agonizzante, mi avvicino per dargli il colpo di grazia e farlo fuori ma mi dice:
"Ti prego risparmiami, so che ho sbagliato, abbi pietà, se non mi uccidi ti dico anche dov'è quella cosa che stai cercando".
Decido quindi di risparmiarlo e mi faccio dare quell'informazione (ho notato che nei sogni sono più accondiscendente che nella realtà ^^).
Non ricordo di cosa si trattava.
Comunque la scena cambia e sono sulla riva di un lago, sempre in quel mondo.
Osservo l'altra riva in lontananza e vedo una città con delle ciminiere che fumano ed inquinano. Il paesaggio è tipo inizio rivoluzione industriale. Capisco che quello che vedo è un altro mondo e sulla riva opposta c'è un portale perchè il paesaggio tremola tipo miraggio-fonte di calore.
Osservo il cielo sopra il lago e vedo una cosa stranissima: il lago riflette il cielo ed il cielo riflette il lago, queste due riflessioni reciproche creano un ulteriore portale posizionato in cielo da dove si intravede un altro mondo ancora, super tecnologico e futuristico.
Mentre mi rendo conto che vi sono due portali mi raggiunge mio fratello e si siede con me sulla riva del lago.
Mi guarda preoccupato e mi dice: "Sorellina, sei ferita."
Annuisco e mi rendo conto di essere ancora sanguinante.
Mio fratello mette le mani sulle mie ferite, si concentra, e sento un'energia calda e pulsante che mi invade, le ferite iniziano ad accellerare il processo di guarigione e rigenerazione, il dolore pian piano si affievolisce fino a sparire.
Mi rendo conto che mentre è concentrato per guarirmi sta anche rivivendo quello che mi è successo nei minimi dettagli, sente anche lo stesso dolore provato da me.
Quando ha terminato mi abbraccia rimanendo seduto con me a guardare i due portali del lago, e mi tiene stretta a sè comunicandomi affetto e protezione.
In quel momento mi sento benissimo, mi sento circondata e riempita del suo amore e del suo calore.
Gli dico:
"Fratellone, sono proprio degli stupidi, pensano davvero che se dovessi incontrarti (capisco che sto parlando della vita da sveglia) avrei difficoltà a riconoscerti? Quando ti vedrò saprò chi sei, lo saprò e basta, non ci sarà bisogno nè di parole, nè di spiegazioni, nè di tentativi di convincimento. Il nostro legame è forte e indissolubile e va oltre il tempo e le varie vite che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Saprò chi sei nell'istante stesso in cui ti rivedrò."
Continuiamo a stare così ancora per un po' poi mio fratello si alza e mi dice:
"Aspettami qua sorellina".
Io perplessa gli chiedo:
"Dove stai andando fratellone?"
Lui mi fa un sorriso complice e sornione e risponde:
"Ad ucciderli."

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notte del 22 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Lun Mar 22, 2010 12:19 pm

1 sogno:
Sono con mio marito all'inaugurazione di una nave da crociera.
A bordo troviamo anche una nostra amica (nella realtà non la conosco ma in sogno è una nostra amica di vecchia data) che ha ricevuto l'invito.
Iniziamo ad esplorare la nave e andiamo nella zona dove tengono gli spettacoli.
Sale sul palco Pippo Baudo e penso che per questa inaugurazione sono andati al risparmio se hanno chiamato lui.
Però mi ricredo subito perchè Pippo Baudo annuncia che ora salirà sul palco per un'esibizione Lady Gaga.
La nostra amica si scusa con noi per l'assenza temporanea e sale sul palco a cantare Poker Face.
Perplessa dico a mio marito:
"Hei, ma tu lo sapevi che stavolta era Lady Gaga?"
Mio marito scrolla le spalle e risponde:
"No."
La nostra amica torna da noi e ricominciamo a esplorare la nave.
Tutta felice trovo la saletta karaoke: voglio provarlo!!!
Iniziano subito i dissidi con la tipa addetta al karaoke: vuol farmi scegliere tra tre canzoni che non conosco, nonostante abbia praticamente un'enciclopedia di canzoni disponibili.
Mi replica:
"Nonostante le canzoni siano moltissime, di regola faccio eseguire soltanto le ultime 10 sulla lista, è più pratico."
In particolare vuol farmi cantare una canzone di Zucchero che non ho mai sentito (non sono nemmeno sicura che esista, ma dal sound sembra proprio di Zucchero) con un video dove si vede il sole all'alba e al tramonto.
Le dico che dato che non posso scegliere la canzone allora non canterò e la saluto stizzita.

2 sogno:
Sono con mio marito in viaggio su una nave, non ricordo altro.

3 sogno:
Sono nell'Antica Grecia. Vivo nell'Antica Grecia.
Arrivo con mio marito, che nel sogno non è mio marito ma un caro amico di famiglia, in uno spiazzo erboso su un'altura dove c'è un ritrovo di artisti e artgiani, connesso con un concorso e una fiera: ci sono infatti anche delle bancarelle.
Io non sono un'artigiana per mestiere, ma lavoro la creta e la ceramica come hobbie.
Sono di famiglia nobile e ricca ed è il mio passatempo, anche molto apprezzato dagli altri dato che realizzo delle creazioni molto belle.
Doveva accompagnarmi mio marito (nel sogno non ricordo chi sia o come sia fatto fisicamente), ma all'ultimo momento ha dovuto rinunciare perchè doveva esaminare delle mappe e dei piani con l'esercito, qualcosa di connesso alla guerra.
Nello spiazzo si svolge il concorso per abbellire Olimpia: chi creerà le statue, i vasi e le decorazioni più belle che onorino la grandezza degli dei sarà ricordato per sempre e le sue opere saranno esposte allo stadio.
I partecipanti sono quasi tutti maschi, oltre a me ci saranno solo altre due ragazze, che saluto e mi sono molto simpatiche: le apprezzo anche per la loro bravura.
A un certo punto dico al mio accompagnatore:
"Hei, così non va bene, mi tratti come una bambina piccola e mi stai sempre addosso, non riesco a lavorare con questo assillo, sono una donna abituata a gestirsi le sue libertà e i suoi spazi!!!"
Mi risponde incrociando le braccia:
"Ho promesso solennemente al tuo sposo, che è il più caro amico che abbia, che ti avrei protetta e avrei avuto cura di te finchè non torna, quindi mi dispiace per te ma ti dovrai abituare."

4 sogno:
Porto il mio carlino Strudel a fare una bella passeggiata.
Prendiamo un autobus e andiamo allo spiazzo del Ferdinandeo.
Nel sogno è la parte più alta di Trieste (nella realtà non è così) e da lassù si gode di una vista magnifica, si vede tutta la Trieste onirica (non l'avevo mai vista prima dall'alto e devo dire che c'è veramente una logica: è diversa dalla realtà ma nei sogni è sempre uguale e le cose che avevo già visto in altri sogni sono collocate dove dovrebbero essere).
La città è molto bella, Strudel si scatena giocando e correndo nei prati, io osservo il panorama e vedo una città con un mare stupendo che si estende fino a tutta via giulia, in particolare via giulia non esiste ma il suo lato destro salendo verso san giovanni è una spiaggia, un litorale.
La città è verdissima, ci sono un sacco di boschi, campi, coltivazioni, specialmente vigneti ^^
Quando Strudel si stanca lo prendo in braccio e rimonto sull'autobus per tornare a casa.
Mentre lo spupazzo in braccio chiama mio papà e gli dico che invece di andare a lavorare ho portato Strudel a giocare.
Mio papà dice che ho fatto bene.

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notte del 23 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mar Mar 23, 2010 7:12 pm

1 solo sogno:
Sono con mio fratello su una nave in mezzo al mare.
Siamo andati a prendere delle gemme molto belle in diversi posti e le abbiamo raccolte.
Tengo sul palmo della mano un lapislazzulo.
Come ci passo sopra l'altra mano, il lapislazzulo muta
trasformandosi in una pietra di luna scintillante di mille colori.

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notte del 24 marzo 2010

Messaggio  Brynn Andersen il Mer Mar 24, 2010 1:02 pm

1 sogno:
Sono in Islanda mentre il vulcano sta eruttando tra i ghiacci (temo di essermi fatta influenzare dalla notizia letta su google prima di andare a dormire ^^), so che mio fratello è qua a fare qualcosa, ormai dovrebbe avere finito, sto andando a prenderlo, gli faccio una sorpresa così torniamo indietro assieme, l'idea è quella.
Penso che il paesaggio che vedo sia molto simile a quello del mondo ghiacciato dove siamo stati tempo fa (vedi sogno 19 marzo 2010).
Cammino tra i ghiacci e la neve mentre in lontananza si vede il naturale spettacolo pirotecnico e a un certo punto mi ritrovo davanti un negozio, è l'unica costruzione che si vede in giro.
Entro nella zona con la porta, le vetrine e gli oggetti esposti e mi rendo conto che è la cartoleria dove compravo le cose per la scuola da piccola (quella reale).
Solo che adesso ha un sacco di cose nuove bellissime!!!
In particolare vedo un'interessantissima collana di libri di magia (non libri di magia tipo D&D, non spellbook per capirci, ma proprio trattati e saggi).
I libri hanno l'aspetto dei libri di giurisprudenza che usavo all'università: copertina color crema, molto semplici, pagine interne color crema anch'esse e di una carta molto leggera.
Tutti quanti hanno un pentacolo come simbolo al centro della copertina, penso che sia il logo della collana.
Il titolo della collana letteraria è "Il ritorno del ghiaccio e del fuoco".
Quando leggo ciò penso due cose:
1- Il nome è molto appropriato visto il paesaggio che mi circonda.
2- Mi balza subito all'occhio che estrapolando determinate lettere dal titolo della collana, si possono comporre o il mio nome o quello di mio fratello.
Osservo quindi vari titoli: uno parla delle creature magiche fantastiche e della comunicazione con esse, sfogliandolo vedo che c'è disegnato un esserino piccolo piccolo che mi ricorda Pino Pino dell'anime Creamy (era il mio cartone animato preferito da piccola ^^).
Poi ne trovo un altro che parla del mondo del sogni, dei messaggi divinatori che essi possono dare e della possibilità di alterare il mondo materiale agendo nel mondo onirico: mi piace troppo, deve assolutamente essere mio, lo voglio!!!
Mi rendo però conto che c'è uno scoglio da superare: in vetrina c'è una promozione, chi acquista un libro di questa collana avrà in omaggio un fallo in lattice di circa 20 cm di quelli che vendono nei sexy shop X_x'
Voglio il libro, ma la cosa mi imbarazza tantissimo, tanto più che dentro vedo la commessa che mi conosceva quando ero piccola, temo che pensi che compro il libro solo per l'omaggio ma a me l'omaggio non interessa!!! Voglio acculturarmi, non sollazzarmi.
Sono imbarazzatissima ma decido di affrontare questa situazione dato che voglio assolutamente comprare il volume.
Il negozio è chiuso, non è orario di apertura, ma dentro ho visto la commessa.
Decido quindi di suonare il campanello per farmi aprire e portare a termine il mio acquisto.
Come premo il pulsante però mi accorgo di non aver suonato il campanello ma di aver staccato la luce e l'elettricità al negozio.
Mi ritrovo al buio anch'io, scompare anche il paesaggio esterno.

2 sogno:
Sono davanti alla tv, sto guardando il telegiornale stravaccata sul divano.
Annunciano il ritrovamento di un'antica imbarcazione nelle profondità del mare.
Parte il filmato fatto con la telecamera subacquea e le riprese mostrano un'antica imbarcazione in legno sul fondo del mare che si è conservata perfettamente nonostante il tempo e gli agenti erosivi.
Mentre la guardo provo un senso di familiarità ed esclamo:
"Conosco quella nave!!! Chissà se si è conservato anche quello che c'era a bordo!!!"

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Re: Diario dei sogni

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